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Rotolo di mortadella con Pate’ di olive

INGREDIENTI:
Fette di mortadella
scamorza
pate’ di oive nere Az. Ficacci
un pezzetto di cipolla tritato
burro q.b
PROCEDIMENTO:
Stendere su ogni fetta di mortadella un cucchiaino di pate’,scamorza a fette ed arrotolare.
Una volta pronti tutti i rotolini ,metterli in una padella con una noce di burro e la cipolla,
farli dorare da ambo i lati,rigirandoli piu’ volte.(per far sciogliere ben bene il formaggio)
Servirli poggiandoli su di uno strato di pate’ avanzato .
Gustosissimi e velocissimi a preparare!!

Secondi piatti più votati

  • Pesce Spada con salsa di Peperone Porri,Olive nere
    2548 con 637

    Non ho solitamente dei giorni fissi per proporre piatti a base di pesce, diciamo che amo gustarlo spesso, anche per dare all`organismo una carica di Acidi grassi Omega3 e Vitamina D di cui questo Pesce è ricco.
    INGREDIENTI
    Per 2 persone
    2 Fette di Pesce Spada
    2 Peperoni Rossi
    1 Porro
    Menta fresca
    Olio di Oliva Bio
    140 gr di Olive nere di Gaeta Ficacci
    2 Padelle Antiaderenti
    Mixer ad immersione
    Sale q.b.
    PROCEDIMENTO
    Per prima cosa, pulire, tagliare metà Porro a rondelle,2 cucchiai di olio in una padella antiaderente, a fuoco basso, per circa 5 minuti, passati i quali unire i Peperoni tagliati a tocchetti, avendo cura di togliere totalmente i semini, cuocere per circa 15 minuti, aggiustare di sale a termine cottura,
    nell`altra Padella con coperchio, inserire un filo di Olio e scottare da entrambi i lati il Pesce Spada,aggiungere gran parte delle Olive nere e lasciar cuocere, ci vorranno circa 15 minuti.
    Quando i Peperoni son pronti, inserirli con un filo di olio nel mixer, assaggiare ed accertarsi che la salsa ottenuta sia giusta di sale.
    Tagliare il Pesce Spada, per l`impiattamento.
    In ogni piatto inserire una base di salsa ai Peperoni rossi, il Pesce Spada, le Olive Nere, la menta e delle striscioline di porro per guarnire.

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  • Baccalà alla napoletana con Olive di Gaeta
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    Rustico, facile e gustoso! Il baccalà alla napoletana è un piatto tipico della tradizione gastronomica campana. Si prepara in poche mosse e accontenta un po’ tutti! Mi raccomando: munitevi di pane per fare la scarpetta e attenti alle lische!
    Ingredienti:
    800 g di baccalà ammollato
    1/2 cipolla
    40 g di capperi
    60 g di olive nere di Gaeta Ficacci
    2 acciughe sott’olio
    300 g di pomodori pelati
    300 g di pomodorini (freschi o in scatola)
    una manciata di origano
    1 ciuffo di prezzemolo
    2 spicchi di aglio
    1 giro di olio extra vergine di oliva
    un pizzico di peperoncino
    pepe q.b
    Preparazione
    Privare il baccalà della pelle, tagliarlo in pezzi di media dimensione, lavarlo sotto acqua corrente e infine asciugarlo per bene con carta da cucina.
    Dissalare i capperi lasciandoli a bagno in acqua tiepida per circa 15 minuti.
    In un’ampia casseruola soffriggere 2 spicchi di aglio, 1/2 cipolla affettata finemente, un pizzico di peperoncino e 2 filetti di acciughe in un paio di cucchiai di olio extra vergine di oliva.
    Aggiungere i pelati schiacciati, i pomodorini, i capperi dissalati, le olive, una presadi origano e un po’ di prezzemolo e lasciar cuocere per una ventina di minuti.
    Se necessario aggiungere un bicchiere di acqua tiepida.
    Unire il baccalà al sugo, abbassare la fiamma, coprire con un coperchio e lasciar cuocere il tutto ancora per 10-15 minuti, o comunque fino a cottura del baccalà.
    Servire con abbondante prezzemolo fresco tritato e pepe macinato al momento.

    Se non sei particolarmente attento alla linea e se le preparazioni un po’ lunghette non ti spaventano ti consiglio una variante molto utilizzata a Napoli: ‘o baccalà arrecanat.
    In questa preparazione il baccalà, dopo essere stato spellato, tagliato e lavato sotto acqua corrente,viene asciugato con carta da cucina, infarinato e fritto in abbondante olio di semi. Fatto ciò si passa alla preparazione del sugo, come indicato sopra.

    A questo punto le alternative sono due:
    -Il baccalà fritto viene unito al sugo ancora in cottura e viene lasciato insaporire per circa 10 minuti.
    -Il baccalà fritto viene disposto in una pirofila da forno su patate affettate (facoltativo) ricoperto con il sugo preparato precedentemente, cosparso con una manciata di pan grattato e poi messo in forno una quindicina di minuti.
    Il baccalà così preparato è detto “arrecanat” in quanto insaporito con l’origano.

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  • Insalata di bollito alla palermitana con Olive
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    L’insalata di bollito alla palermitana è un’insalata di carne fresca e piacevole da consumare nel periodo estivo. Nata come piatto del riciclo, l’insalata di bollito è particolarmente apprezzata e può essere preparata con un giorno di anticipo. I segreti per un’ottima insalata di bollito sono principalmente due: la scelta del taglio di carne e il metodo di cottura.
    Ingredienti
    Per la cottura:
    1 kg di carne bovina per bollito
    1 cipolla rossa grande (o due piccole)
    1 chiodo di garofano (facoltativo)
    2 carote
    2 coste di sedano
    3 pomodori
    1 foglia di alloro
    3 lt di acqua
    8 g di sale grosso (anche 6 g se non piace molto il sale)
    Per il condimento finale:
    3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
    1 cucchiaio di aceto bianco o succo di limone (anche di più se piace)
    sale, pepe q.b
    50 g di olive nere greche Colossal Fratelli Ficacci
    50 g di olive verdi denocciolate Fratelli Ficacci
    2 carote
    1 costa di sedano
    qualche fogliolina di sedano
    1 cipolla rossa (facoltativa)
    Preparazione:
    Pulire la verdura: sbucciare le cipolle, pelare le carote ed eliminare i filamenti dalle coste di sedano.
    Steccare la cipolla infilando 1 chiodo di garofano (in questo modo, a fine cottura, non sarà difficile eliminarlo).
    Unire l’acqua, la verdura e la foglia di alloro in una pentola alta.
    Portare l’acqua a bollore, aggiungere il sale e la carne tagliata in pezzi grossi (meglio ancora se in un unico pezzo).
    Non appena l’acqua riprenderà il bollore abbassare la fiamma e cuocere circa 120 minuti semicoperto a fiamma bassa.
    Durante la cottura, soprattutto nella parte iniziale, occorre eliminare con una schiumarola le impurità che salgono a galla. Queste impurità affiorate sotto forma di schiuma sono le proteine della carne che coagulano.
    Verificare la cottura infilando una forchetta nella carne: se la forchetta entra facilmente la carne è cotta.
    Lasciare raffreddare la carne.
    Nel frattempo affettare sottilmente una costa di sedano, due carote e una cipolla di Tropea.
    Quando la carne sarà fredda tagliarla a tocchetti e trasferirla in una ciotola.
    Unire anche le olive (o intere o denocciolate e affettate), il sedano e le carote e condire il tutto con un pizzico di sale, una spolverata di pepe, un paio di cucchiai di olio extra vergine di oliva e aceto bianco (o limone).
    L’insalata di bollito alla palermitana è pronta: servirla fresca.

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  • Insalata di anguria con parmigiano e Olive
    2288 con 572

    Ingredienti:


    1/2 peperone giallo
    1/2 peperone rosso
    170 gr di olive nere Leccino (Ficacci)
    2 manciate di bacche di goji
    3-4 cucchiai di biyori gari (zenzero in salamoia)
    1 anguria baby
    200 gr di parmigiano reggiano
    aceto balsamico di Modena qb

    Procedimento:

    Monda i peperoni e tagliali in falde (io ho usato due mezzi peperoni di colori diversi per creare un po’ di contrasto, ma, insomma, se ne utilizzi uno solo non cambia molto).Mescolali con le olive, le bacche di goji e lo zenzero e lascia riposare un po’. Al momento di servire, monda l’anguria, affettala a cubotti e riduci il parmigiano a scaglie (io l’ho dadolato perché non avevo tempo, ma francamente se riesci a tagliarlo a velo con una mandolina l’effetto è migliore). Aggiungili agli altri ingredienti e condisci con una spruzzata di aceto balsamico.

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  • Branzino alle Erbe e Olive Leccino
    2220 con 555

    Ingredienti:
    4 branzini eviscerati
    un ciuffo di maggiorana
    una manciata di rametti di timo
    170 gr di olive nere Leccino (Ficacci)
    un grosso mazzo di finocchietto selvatico
    una ventina di pomodorini
    due manciate di mandorle a filetti
    olio extravergine d’oliva
    sale

    Procedimento:
    Allarga delicatamente l’incisione praticata nei branzini per eviscerarli e introduci all’interno le erbe aromatiche e 4-5 olive intere per ogni pezzo.
    Sul fondo di una teglia grande (o due più piccole, io non ne avevo una abbastanza capiente) stendi un letto di finocchietto, cospargilo con i pomodorini, le mandorle e le olive rimanenti.
    Irrora con abbondante olio, sala e inforna a 180° per circa 1 ora. Trascorso questo tempo, adagia i branzini sul letto di finocchietto e cuoci per altri 20-25 minuti.

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